Editoriale

Maggiori oneri a carico dei cittadini, nessun impegno per il contenimento delle liste di attesa, tagliato il Fondo per la non autosufficienza: sono queste le principali criticità che intravediamo nell'accordo", spiega Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato che oggi ha inviato una nota al Ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni......per spiegare le proprie perplessità sul nuovo Patto per la salute 2010-2012, nella bozza del 20 novembre, che Stato e Regioni si apprestano a firmare il prossimo giovedì e indicare le proposte alternative.

In questi giorni Cittadinanzattiva ha partecipato a numerosi dibattiti televisivi riguardanti la privatizzazione del servizio idrico integrato. Abbiamo parlato con giornalisti, politici e tecnici. Ognuno di quelli che difendono la nuova legge, si arrampicato sugli specchi a spiegare che mediante l'attribuzione del servizio tramite gara e la riduzione della partecipazione pubblica nelle società, si garantirà la soluzione di tutti i problemi del settore. A parte che, come ha detto Fabrizio Mucchetti sul Corriere, è un po' ridicolo dire che l'acqua resta "pubblica", quando chi la eroga è un privato e quindi il cittadino ne può usufruire solo tramite questo soggetto.

 

In questi giorni é scoppiata l'ennesima polemica sul 5 per mille nel momento in cui é emersa la possibilità in Parlamento che la conferma di questa norma sia a rischio copertura finanziaria per il prossimo anno. Quella del 5 per mille é una storia interessante perché partì dalla felice intuizione del Ministro Tremonti. Per la prima volta si dava possibilità di scelta direttamente ai cittadini, con la propria dichiarazione dei redditi, di scegliere le organizzazioni civiche o del mondo della ricerca da sostenere. Una forza straordinaria che ha cambiato il modo di relazionarci con i nostri sostenitori/donatori.

punto_12_11Quando abbiamo deciso che Cittadinanzattiva -- unica tra le associazioni dei consumatori e tra le prime organizzazioni della cittadinanza attiva - dovesse avere un bilancio sociale era il 2004 e l'idea aveva il sapore di una sfida:

- perché non esisteva (e non esiste) un obbligo giuridico in tal senso, quindi si tratta di imbarcarsi in una impresa ardua e di farlo in modo del tutto volontario;

 

Di errori medici si parla di solito dopo un fatto di cronaca eclatante o di una sentenza ma, in realtà, ciò di cui non si parla abbastanza è della vicenda personale di chi subisce un "errore in corsia", del cambiamento della sua vita e dei suoi equilibri, del dolore e dell'angoscia nell'affrontare altre cure o interventi riparatori. Queste vittime sono viste come predatori, mossi solo da uno spirito vendicativo contro questo e quel medico che si sente perseguitato. Troppo poco, invece, si affrontano le questioni legate alle lungaggini dei risarcimenti. Il paziente che subisce un danno o la perdita di un congiunto per colpa di un medico o di una struttura sanitaria inadeguata, il malato mentale o il disabile che non riceve adeguate tutele dalla Asl continua a invocare giustizia, rivendica il diritto di essere "persona", è ancora capace di indignarsi di fronte a sistemi inefficaci e farraginosi.

punto_29_10_09 "Una catastrofe annunciata", è il titolo con il quale i giornali ci parlano piuttosto frequentemente delle calamità naturali che colpiscono il nostro Paese: quest'anno è accaduto per il terremoto dell'Aquila e l'alluvione di Messina, come per i vari incidenti ferroviari, crolli di edifici e altri drammi causati dalla mancata o insufficiente attuazione delle norme di sicurezza.

punto_22_10_09

È indubbio che la cosiddetta Riforma Brunetta rappresenti una innovazione rilevante per il sistema del pubblico impiego. Soprattutto sul piano della trasparenza e della lotta alla corruzione, dell'attribuzione della premialità secondo il merito, della valutazione delle performance. D'altra parte l'inefficienza della nostra P.A. viene considerata, anche dagli osservatori stranieri, uno dei fattori di arretratezza e di blocco allo sviluppo.

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Per la prima volta in 40 anni è stata una donna ad aggiudicarsi un Premio Nobel per l'economia. Si tratta di Elinor Olstrom, docente della Università dell'Indiana, insignita del titolo, si legge nelle motivazioni, "per le sue analisi della governance economica, in particolare delle risorse comuni" e "per aver dimostrato come le comproprietà possano essere gestite in maniera efficace dalle associazioni di utenti". È una notizia che ci conforta e che accogliamo con interesse, non solo per questioni di genere, ma anche per i risvolti relativi all'azione delle organizzazioni dei cittadini e al loro ruolo nella gestione dei beni comuni, fronte su cui Cittadinanzattiva è impegnata da sempre.

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La proposta di legge attualmente in discussione mortifica il diritto all'autodeterminazione dei cittadini, poiché le scelte da essi sotoscritte con le dichiarazioni anticipate di trattamento non verrebbero comunque riconosciute come vincolanti E' questo uno dei principali nodi critici  sollevati oggi da Cittadinanzattiva, convocata in una audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sulla proposta di legge sul testamento biologico. L'analisi del ddl presentato questa mattina è frutto di un seminario di confronto promosso proprio da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, a cui hanno partecipato esponenti del mondo scientifico e delle principali organizzazioni di tutela dei diritti dei cittadini e dei disabili.

punto_01_10_09 Cittadinanzattiva ha scritto ai componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera per esprimere il proprio apprezzamento nei confronti di quelle proposte di legge, attualmente in discussione, che prevedono sia la riduzione da 10 a 5 anni del periodo di tempo necessario a uno straniero per poter chiedere di diventare cittadino italiano, sia il passaggio dallo "ius sanguinis" allo "ius soli" per i figli di genitori legalmente soggiornanti e residenti in Italia.

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